Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Cooperazione nella didattica


Il lavoro cooperativo (scricoll) che il nostro gruppo ha svolto nell’ambito della fase due, ha avuto come contesto un corso di formazione per docenti di scuola secondaria.
Sostiene Trentin che tradizionalmente il processo didattico include tre momenti, “tutti quanti finalizzati all’apprendimento, ma logicamente distinti e relativamente indipendenti l’uno dall’altro: la progettazione didattica, la gestione della didattica e il processo di insegnamento/apprendimento vero e proprio [Olimpo e Trentin, 1993]. Nella didattica tradizionale la distinzione fra questi tre momenti è spesso sfumata e comunque le risorse impegnate nel processo di insegnamento/apprendimento sono di solito nettamente maggiori di quelle dedicate alla progettazione e alla gestione”. Nel caso della nostra simulazione, in cui gli approcci sono stati basati su tecnologie didattiche si è resa necessaria una netta distinzione fra i tre momenti e l’impegno per la progettazione e soprattutto per la gestione può diventare notevole. In presenza dell’uso di tecnologie didattiche, questi tre momenti diventano quindi di fondamentale importanza sia per quanto riguarda l’incidenza sulla qualità della didattica, sia sull’entità delle risorse richieste.
La dimensione cooperativa basata su strumenti di comunicazione può offrire diversi vantaggi, “primo fra tutti la possibilità di aprire la scuola al mondo esterno, dove per esterno si possono intendere sia altre scuole sia esperti di didattica, di specifiche discipline e settori lavorativi ” (Trentin).

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febbraio 16, 2009 - Posted by | Uncategorized |

2 commenti »

  1. La sincronia e l’asincronia del tutor è l’argomento che in modo particolare ha suscitato la mia riflessione.
    questa la mia domanda: Quanto è determinante il modo di “vivere il tempo” per la significatività di un processo d’apprendimento?

    Commento di Anna Chiara | febbraio 17, 2009 | Rispondi

  2. Nella dimensione cooperativa, in una prospettiva di condivisione delle buone pratiche didattiche, assume un ruolo nuovo, direi rivoluzionario rispetto alla didattica tradizionale, la dimensione della Rete tra Istituti scolastici diversi e lontani. La Scuola dell’autononomia così si apre…e si apre veramenta al mondo esterno.

    Commento di agiampetruzzi | febbraio 20, 2009 | Rispondi


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