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LA COMUNICAZIONE SINCRONA: VANTAGGI E LIMITI


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La mia prima esperienza come partecipante ad un corso totalmente on line, mi ha posto necessariamente di fronte all’utilizzo di strumenti multimediali nuovi, o comunque da me mai utilizzati in contesti didattici, come le chat. Questa forma di comunicazione di tipo sincrono ha subito stimolato la mia curiosità, ma nello stesso tempo il mio senso critico rispetto agli aspetti positivi e negativi. Il contatto interattivo diretto è oggettivamente meno noioso dell’accesso asincrono e quindi mantiene più alta la soglia d’attenzione. Si tratta di un metodo di comunicazione e di apprendimento interattivo in cui ogni partecipante può sentirsi parte attiva nel processo di formazione proprio e dei compagni di corso. Infine, un aspetto importante è costituito dalla possibilità d’avere un dialogo molto più rapido rispetto a quanto richiesto dai sistemi a lenta interattività.

Ma accanto agli aspetti positivi ce ne sono altri negativi legati tra l’altro al fatto che i sistemi di comunicazione di tipo sincrono non sono così diffusi. Uno degli svantaggi di questo tipo di comunicazione, è sicuramente il fatto che si richiedono agli utilizzatori delle conoscenze di base che, seppur minime, non è detto che siano acquisite.

Uno svantaggio non secondario è rappresentato, poi, dalla mancanza di quei segni di comunicazione non verbale che spinge alcune persone a trovare il mezzo di comunicazione “freddo” ed impersonale, rispetto al rapporto umano caratterizzante la formazione tradizionale.

Per la sua praticabilità, l’interazione sincrona esige spesso un’organizzazione degli interventi che richiede la presenza di un moderatore, il tutor, il quale non dovrà essere recepito come un “selezionatore” d’interventi, per evitare l’inevitabile abbandono della chat o il rifiuto di parteciparvi per paura d’essere giudicati.

Altro fattore da non sottovalutare è che, per avere delle situazioni di comunicazione

in tempo reale, i discenti devono essere, chiaramente, tutti presenti nello stesso momento, e tale aspetto comporta più problemi che vantaggi, così come il mio gruppo ha sottolineato nello studio di caso.

E’ evidente come tale strumento se non ben calibrato, possa rappresentare una costrizione, in quanto non tutti possono avere la facoltà di collegarsi ad Internet nel medesimo periodo e per i tempi richiesti dalla discussione, e questo per i più svariati motivi.

Ciò costituisce un elemento negativo in quanto rappresenta un limite alla libertà d’accesso temporale al corso, caratteristica prima dell’online learning.

La comunicazione in tempo reale, inoltre, può presentare problematiche nell’interazione rispetto ad altri strumenti come la posta elettronica. Questo avviene perché la conversazione del singolo viene ad essere inserita all’interno degli interventi di tutti i partecipanti alla chat, senza soluzione di continuità, ed il rischio di perdere il filo del discorso, tra tutti gli scritti degli altri, viene ad essere molto alta.

Come evidenziato, molti sono i pro dell’interazione sincrona, ma altrettanti i contro che ne limitano pesantemente l’utilizzo a favore dei sistemi comunicativi di tipo asincrono.

Dal punto di vista educativo, la comunicazione in modalità differita è preferibile a quella in tempo reale [ vedi Harasim, 1999].

In primo luogo, ciascuno ha la possibilità di collegarsi alla Rete e di studiare nei tempi a lui più comodi; uno dei vantaggi di un corso in Rete è proprio quello che può essere seguito in qualsiasi momento della giornata, secondo le singole esigenze. Il discente ha, quindi, la possibilità di procedere al proprio ritmo in base alle sue disponibilità, capacità ed interessi. Si concretizza l’idea d’apprendimento personalizzato, per cui ogni studente ha la possibilità di concorrere a definire il proprio progetto di formazione. Egli ha la possibilità di preparare il propriointervento con accuratezza: al contrario del sistema sincrono, in cui l’interazione è immediata, quello asincrono permette di preparare offline il proprio contributo dopo aver letto quelli degli altri e magari consultato materiale bibliografico.

Anche nel caso della comunicazione asincrono l’impatto iniziale può essere molto forte per chi non ha mai utilizzato la Rete per studiare o per aggiornare il proprio bagaglio di conoscenza.

È possibile meditare meglio quello che si scrive, senza cedere all’impulso, e si può accedere a tutta la documentazione di cui si necessita nei tempi più appropriati alle singole esigenze.

La comunicazione sincrona è consigliata per situazioni più informali o per contributi multimediali specifici, che richiedono la simultaneità di presenza online.

Entrambe sono importanti, anche se l’apporto delle tecnologie dell’informazione nello sviluppo dell’apprendimento “in Rete” manifesta i suoi risultati, come sottolineato, soprattutto nel caso dell’interazione di tipo asincrono.

 

 

 

 

 

 

febbraio 17, 2009 - Posted by | comunicazione, strumenti didattici | , ,

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