Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Il linguaggio della CMC


Il passaggio dalla tradizionale Formazione a Distanza a quella innovativa denominata On Line Education, vede l’evoluzione dell’uso del computer da strumento ausiliario per l’auto apprendimento personale a strumento collegato in rete che dialoga con altri sistemi recuperando, così, la dimensione sociale dell’apprendimento. Questa nuova dimensione viene anche denominata Computer Mediated Communication o CMC e rappresenta una nuova corrente di pensiero nel campo delle Tecnologie Didattiche e deve ad Internet gran parte della sua esistenza.

Gli aspetti che maggiormente caratterizzano la CMC nella sua valenza didattica, sono costituiti dalla nuova possibilità di “costruire” un percorso personale e significativo del proprio apprendimento attraverso la cooperazione in rete con molti altri utenti.

La On Line Education si identifica, così, come un ottimo veicolo per la costruzione dei concetti e per la collaborazione virtuale. L’apprendimento on-line collaborativo è l’aspetto più caratterizzante della Computer Mediated Communication; la quale, avendo come scopo l’e-learning collaborativo, necessita della presenza di tutor.

Numerosi sono gli studi di matrice antropologica effettuati su questo tipo di comunicazione; alcuni di essi sottolineano l’importanza di considerare il computer come un’estensione del proprio corpo e non come un mezzo estraneo a sé stessi. Gli psicologi cibernetici, infatti, considerano il medium (il computer) come un artefatto, cioè come un dispositivo di mediazione tra uomo ed ambiente. I cibernetici affermano che l’introduzione della CMC ha trasformato antropologiamente l’uomo;in un certo senso ne cambia il corredo biologico (Donna Haraway).

Così facendo il concetto di CMC diviene più naturale, nel senso che il tipo di comunicazione messa in atto nel web non è una comunicazione virtuale,caratterizzata dall’assenza di molti elementi che caratterizzano la comunicazione face to face, ma è reale ed è da considerarsi come una evoluzione del concetto tradizionale di interazione.

Accade, infatti, che anche nella CMC si istaurano processi di comunicazione che permettono agli interlocutori di capire chi è la persona con cui si sta interagendo e qual è il suo atteggiamento nei confronti della comunicazione. La CMC, in sostanza, ha prodotto una nuova e diverso comunicazione non verbale. Ciò è possibile grazie a all’uso di particolari elementi che caratterizzano la turnazione nelle interazioni CMC, come gli emoticons; cioè simpatiche faccine che permettono all’interlocutore di capire in quale direzione la comunicazione sta andando.

Studi di psicologia del linguaggio hanno individuato anche una sorta di grammatica del linguaggio on-line; il quale, così come quello tradizionale, necessità di un’arbitrarietà e condivisione da parte dei suoi fruitori.

Per maggiori informazioni suggerisco la lettura di Donna Haraway.

Ciò che ho scritto è una sintesi di una parte del corso di “Psicologia della Comunicazione” tenuto dalla prof. A. Pugliese presso l’Università degli Studi del Molise.

aprile 30, 2009 - Posted by | Uncategorized |

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