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Le Nuove tecnologie come strumento redditizio per la didattica


Una testimonianza sull’efficacia del blog come strumento didattico d’eccezione, nell’ambito dello studio delle materie letterarie, ci viene dall’articolo di Andrea Torrente in Educazione&Scuola, http: //www.edscuola.it .

Ne riportiamo di seguito uno stralcio. «I computer formano fra loro delle reti: è il primo aspetto che può, a nostro avviso, contribuire a rinnovare la pedagogia dell’italiano. La proliferazione delle riflessioni sui blog che, per il fatto dell’estrema semplicità della loro manipolazione e della rapidità della loro posa in opera, giungono a toccare un numero sempre maggiore di docenti è un esempio interessante. Che cos’è un blog se non uno strumento di pubblicazione altra, grazie al quale l’atto di scrivere diviene, d’un colpo, un obiettivo interessante? Scrivere realmente per un altro è finalmente, e paradossalmente, un’attività … così poco scolastica! La lettera è senza dubbio presente: si corrisponde con una classe, si scrive ad un autore, o nell’ambito di un concorso. Si concepiscono dei manifesti per un’esposizione. Ma l’interesse del computer, in questi casi, alleggerendo considerevolmente le costrizioni materiali (particolarmente di duplicazione dei documenti), è che esso permette di concentrasi sulla qualità della scrittura stessa, pur assicurando la permanenza di ciò che è stato fatto: ciò che è stato scritto è durevolmente immagazzinato, accessibile a tutti ed in qualsiasi momento, ciò dà tutto un altro valore alle produzioni scritte. Un altro esempio di attività permetterà, forse, di chiarire le nostre idee. Molti docenti incontrano difficoltà a far trasporre in situazione di scrittura un saper fare linguistico apparentemente acquisito dopo degli esercizi puntuali. Per lavorare diversamente, possono esser fatti dei tentativi che condurranno la classe a produrre essa stessa una banca di esercizi. Ci sono, infatti, più possibilità che la competenza acquisita rimanga se gli alunni sono gli autori degli esercizi e non i semplici consumatori di esercizi inventati da altri. Materialmente, queste produzioni sono abbastanza pesanti, perché se si vuole che la classe, o l’intera sezione o, meglio ancora, la scuola tutta produca realmente un manuale di grammatica, che sia consultabile da tutti, quanti esemplari bisognerà produrre ed aggiornare senza posa? Senza dubbio il computer consente di alleggerire tutta questa mole di problemi. In altri termini, se invece di insegnare nei corsi di formazione per docenti l’uso di un programma di creazione di esercizi interattivi del tipo Hot Potatoes o Jclic, si trasmettesse un atteggiamento mentale tendente a far produrre agli stessi alunni il loro eserciziario collaborativo, si aprirebbe una prospettiva didattica che allarga l’orizzonte delle prassi tradizionali e che avrebbe il vantaggio di essere poco costosa in termini di tempo, potendosi realizzare in classe a poco a poco» (Torrente).

L’articolo completo dal titolo LA FORMAZIONE DEI DOCENTI DI MATERIE LETTERARIE IN TECNOLOGIE INFORMATICHE  dELLA COMUNICAZIONE EDUCATIVA è rintracciabile nel gruppo Edscuola su Fb:
http: http://www.facebook.com/profile.php?id=1273420215&ref=name#/pages/Edscuola/112188056238

settembre 10, 2009 - Posted by | articoli | ,

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