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Valutare il software didattico


Il problema della valutazione del software utilizzato in ambito didattico è legato alla mancanza di parametri per poterne stimare la qualità. Uno stesso software infatti può essere ottimo per una certa situazione didattica, ma pessimo per un’altra. La soluzione migliore è quella di analizzare all’interno dei prodotti software tre elementi:

l’interfaccia, ossia come il prodotto si presenta e come il programma gestisce il dialogo utente-computer;

i contenuti, e quindi cosa il prodotto insegna, che argomenti tratta e a quali obiettivi risponde;

il metodo didattico e cioè come il software insegna.
Relativamente all’interfaccia infatti è importante che il carattere grafico utilizzato sia facilmente leggibile al fine di favorire la comprensione e non generare affaticamento. Va ricordato inoltre che le caratteristiche del software sono legate alla possibilità di vedere immagini e sentire suoni e quindi occorre valutare la proporzione della loro presenza rispetto alla quantità totale dei contenuti. La configurazione delle icone e dei bottoni deve essere comprensibile, e quindi va stabilito se l’impiego del software necessita o meno di un supporto esterno. E’ importante infine tener presente che una buona struttura del prodotto favorisce l’autosufficienza dell’utente.
Rispetto ai contenuti, occorre valutare la loro correttezza scientifica, il valore culturale e la corrispondenza dei materiali presentati dal software rispetto a quanto si ritiene assodato all’interno della disciplina. Le informazioni, i concetti, le prospettive comunicate devono risultare aggiornate e, naturalmente, i contenuti devono essere sempre alla portata degli studenti a cui sono rivolti.
Per quanto riguarda infine la metodologia didattica, va sempre tenuto presente che l’uso del software deve consentire esperienze che non potrebbero essere acquisite in altro modo e garantire una facilità di accesso ai contenuti sconosciuta agli altri strumenti disponibili nella scuola. Esso inoltre necessita di un tempo compatibile con la programmazione didattica e risulta vantaggioso se produce “risparmi” sul piano dei tempi e dei carichi di lavoro.

sintesi tratta da:
http://www.itd.cnr.it/tdmagazine/PDF16/SOFTDID.pdf

Questi elementi di valutazione possono essere applicati a tutte le Risorse tecnologiche per l’apprendimento:
•    software didattico in senso stretto;

•    strumenti software con funzionalità generali (per es., ambienti di scrittura, e-mail,
ambienti autore ecc..);

•    risorse in senso stretto, cioè archivi di documenti, immagini, suoni, video che
possono però essere impiegati a fini didattici;

•    ambienti tecnologici per l’apprendimento, come sistema di rete, portali, piattaforma e-learning, LAN.

febbraio 15, 2010 - Posted by | articoli, riflessioni, strategie didattiche, strumenti didattici | , , ,

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