Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

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Quanto sono cambiate le abitudini degli studenti di oggi con l’uso del web? Vanno ancora a studiare in biblioteca o apprendono di più attraverso video e quiz su Facebook? Certo questa può sembrare una provocazione, eppure è indubbio che i social network stanno gradualmente modificando il nostro modo di tenerci in contatto, comunicare, informarci e forse anche imparare.  Si sta dedicando molta attenzione al social web, sarà veramente lo strumento di apprendimento del futuro oppure la comunicazione effimera che propongono questi network alla fine sarà un danno per lo sviluppo delle competenze? A cosa assomiglia di più un’aula del 21°secolo? Come possiamo usare un cellulare o un iPod per imparare?
L’e-learning ha già completato molti cicli della sua vita, l’ultimo dei quali centrato sulla produzione di contenuti e sull’autoapprendimento in contesti formalizzati. Si prospettano oggi nuove linee di sviluppo, che pongono l’attenzione su aspetti come e-cooperation, community, coaching, peering, modalità miste di attività online e in presenza: molto di ciò che avviene sulla rete è finalizzato ad una interazione sociale di tipo collaborativo assai più che a contenuti specifici.

Si chiude quindi l’epoca “classica”, basata sullo sviluppo dei contenuti e sull’uso di piattaforme rigide; si apre una nuova prospettiva in cui si apprende e si valorizza il sapere presente nella rete, si sperimentano nuovi modi, si esplorano nuovi contesti. L’e-learning non è più una modalità di apprendimento “in sostituzione” o ad “integrazione” della didattica tradizionale, ma si pone come un’offerta di modelli e strumenti da cui trarre suggestioni, spunti, percorsi all’interno della rete.

Questi modelli d’uso e gli strumenti che si sono rapidamente diffusi prospettano nuove forme di e-learning : le azioni si muovono verso le attività di inclusione sociale, verso la diffusione della cultura scientifica, verso la ricerca. I formati emergenti valorizzano modalità di collaborazione, dal coaching al gioco, dal networking alla cooperazione, e permettono di raggiungere alcuni obiettivi formativi esplorando nuovi contesti. Molti di noi usano il web come piattaforma di lavoro e di apprendimento. Grazie soprattutto ai social network e ai social software, come Facebook, Ning, Delicious, StumbleUpon, Second Life, Zoho,ecc.
Tutti questi strumenti fanno ormai parte del nostro orizzonte lavorativo e di apprendimento, anche se spesso l’insegnamento, anche online, è organizzato come una classica lezione frontale docente-allievo, basata sulla trasmissione di nozioni. E’ importante l’apprendimento informale tra pari (colleghi, studenti, ecc), che già avviene spontaneamente attraverso il web 2.0. Quello di cui si possono dotare gli enti formativi è quindi un ambiente, non dispersivo, che aggreghi funzionalità tipiche dei tool web 2.0 (blogging, networking, RSS, ecc.) per facilitare le interazioni informali tra chi studia.

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marzo 4, 2010 - Posted by | articoli | , ,

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