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La tecnologia ha reso l’e-mail meno asincrona?


L’e-mail è uno strumento di comunicazione asincrono, offre al tutor e ai corsisti la possibilità di comunicare in vari modi, con messaggi rivolti al gruppo intero (uno/molti – molti/molti), con messaggi tutor/corsista o viceversa (uno/uno). Può essere utilizzato per l’invio di richieste, di consegne (notifiche), per la discussione di momenti organizzativi e la socializzazione (progettazione – interazione). Favorisce, inoltre, il clima di apprendimento cooperativo poiché la comunicazione non è asimmetrica e unidirezionale, bensì simmetrica e multidirezionale, con assidui scambi fra emittente e ricevente/i, anche se l’intenzionalità della comunicazione è maggiormente affidata all’emittente. Le innovazioni tecnologiche hanno comunque avvicinato l’e-mail agli altri strumenti sincroni: l’e-mail, infatti, si può collocare tra il telefono e la scrittura tradizionale; se ci pensiamo bene, i tempi di interazione della posta elettronica non differiscono troppo da quelli dei sistemi sincroni (chat ecc.). Rispetto alla distinzione tradizionale fra sistemi sincroni e asincroni della CMC, negli ultimi anni si sono aperte delle possibilità ibride, dovute alla convergenza di tecnologie o di programmi in origine separati. Ad esempio, ICQ supporta funzioni che vanno dall’e-mail alla videoconferenza; il WAP permette di navigare in internet con il cellulare, di leggere e di rispondere alla posta elettronica; si può, inoltre, comunicare via sms invece di chiamare il proprio interlocutore, scegliendo l’una o l’altra modalità in base all’esigenza, al tipo di messaggio o alla circostanza. Ogni messaggio diventa così il frammento di un dialogo continuo, mediato ora dal computer ora dal telefono cellulare. L’integrazione dei media consente perciò di mantenere sempre aperto il canale della comunicazione, indipendentemente dalla posizione fisica degli interlocutori. Tuttavia, molti studi sulla CMC esprimono oggi l’insufficienza metodologica delle categorie sincrono – asincrono, che sono state elaborate guardando alla comunicazione fra postazioni fisse collegate in rete. Si può affermare, quindi, che i confini tra sincrono e asincrono sono destinati ad assottigliarsi sempre di più perché non dipendono solo dalle caratteristiche del mezzo ma anche dalla volontà degli utenti. Che cosa ne pensate?

Bibliografia

Calvani, A., Rotta, M. (1999) Comunicazione e apprendimento in rete. Costruttivismo e apprendimento in rete. Roma: Erickson.

Pistolesi Elena, Il parlar spedito. L’italiano di chat, e-mail e sms, 2004, Esedra.

marzo 13, 2010 - Posted by | strumenti didattici, tutor online | , , ,

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