Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

La comunicazione in rete


Comunicare è difficile, ma non comunicare è impossibile. Il corso per tutor on line al quale sto partecipando, mi ha permesso di riflettere molto su queste affermazioni.

La comunicazione tra due o più esseri umani sembra la cosa più semplice e naturale, è la pratica quotidiana. Invece non è così: il mittente, colui che codifica il messaggio, ha ben chiaro in mente ciò che vuol esprimere, ma spesso il destinatario, che deve decodificare il messaggio, fraintende o non comprende appieno le intenzioni dell’altro. Nella vita “reale”, la comunicazione verbale non può avvenire senza quella paraverbale (tono, pause, accento, velocità) e quella non verbale (gestualità, posizione del corpo, sguardo), che facilitano i due interlocutori nella comprensione reciproca.

Ma nell’ambiente virtuale cosa succede? Tutto ciò su cui possiamo basare la nostra comunicazione sono le parole scritte. E’ vero, esistono degli strumenti come le “emoticons” che possono in qualche modo aiutare ad esprimere i propri stati d’animo, ma non potendo vedere in faccia il nostro interlocutore, sta a noi interpretare il messaggio.

Ho potuto sperimentare nel corso da me frequentato che da questa limitazione di comunicazione possono nascere fraintendimenti, incomprensioni, addirittura litigi: l”interpretazione della parola scritta non è univoca e chi legge può dare alla frase un senso totalmente diverso da quello originario.

Per questi motivi, credo che un buon tutor, oltre ad essere preparato professionalmente, oltre a possedere conoscenze specifiche riguardanti l’e-learning e capacità di utilizzare i diversi strumenti della CMC, non debba sottovalutare il particolare tipo di comunicazione che si instaura in un corso di apprendimento in rete.

Dovrebbe innanzitutto “dare il buon esempio”, scrivendo messaggi chiari, corretti, rispettosi della netiquette e che non si prestano, per quanto possibile, a diverse interpretazioni. Attraverso i suoi interventi dovrebbe creare un clima di serenità e collaborazione all’interno del gruppo, facendo sentire ogni studente a proprio agio, sempre cercando di rimanere nel suo ruolo. La sfida del tutor è dunque quella di mantenere un equilibrio tra un linguaggio informale e colloquiale e un registro più professionale e “distaccato”.

Credo sia compito del tutor anche richiamare chi non si esprime correttamente ed educatamente e, se necessario, ristabilire la comunicazione interrotta a causa di incomprensioni e fraintendimenti. In altre parole, il tutor deve svolgere al meglio il ruolo di mediatore, cercando anche di capire, tra le righe, le vere intenzioni di chi scrive il messaggio.

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aprile 22, 2010 - Posted by | comunicazione, riflessioni, tutor online | , ,

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