Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Tutor versus Docente


In questo articolo ho deciso di raggruppare alcune riflessioni scaturite da noi corsisti in seguito alla simulazione dei ruoli di docenti e di tutor nei corsi creati dai vari gruppi di studio. Scindere il lavoro di competenza del docente da quella del tutor non è semplice. Fin dall’inizio la distinzione dei ruoli è stata considerata, quasi per tutti, implicita alle definizioni stesse. Pertanto il lavoro del tutor è stato soprattutto quello del moderatore, del facilitatore, dell’istruttore avente competenze valutative e di controllo sull’attività degli allievi nonché colui che aiuta e fornisce spiegazioni all’interno della piattaforma rispondendo alle domande a contenuto tecnico e organizzativo.
Il docente ha avuto un ruolo più direttivo, come pensare ai contenuti del corso, stilare i criteri di valutazione e gli strumenti di corso e rispondere alle domande a contenuto didattico.
Ovviamente, però, una solida collaborazione tra i due è risultata essere fondamentale per la riuscita del progetto sia quando si tratta di condividere le scelte più importati da comunicare agli allievi, sia per lavorare in modo affiatato in fase di progettazione e in fase di erogazione del corso affinché gli allievi beneficino di un clima psicologico favorevole per lavorare in piattaforma nella maniera più idonea. E, a monte, proprio perchè le funzioni di entrambi si intreccino a tal punto da divenire indissolubili, il negoziato tra docente e tutor sui contenuti e sull’individuazione e uso dei vari tool nella progettazione è parso un elemento pressoché imprescindibile per il buon funzionamento di un corso a distanza.
Abbiamo riflettuto sul fatto che ci sono casi in cui però questa collaborazione non è sempre equilibrata. Ad esempio, quando un docente è un po’ latitante il tutor dovrebbe reclamarne la presenza e la collaborazione per permettere a tutti di raggiungere le mete che il corso si prefigge. Se gli studenti dovessero porre domande sui contenuti del corso e il docente non rispondesse o rispondesse in ritardo sia al tutor che agli studenti, il tutor si troverebbe ad affrontare la situazione del “lavorare in solitudine” dovendo supplire alle varie mancanze appoggiandosi ad altre  figure di riferimento del corso, se ci sono, ma soprattutto cercando di non lasciar soli i corsisti i quali potrebbero anche sopportare la latitanza del docente, ma mai l’assenza del tutor.

Se dovessero esserci dei contrasti e delle incomprensioni tra docente e tutor in fase di preparazione del corso o nella fase di  svolgimento esse potrebbero ripercuotersi purtroppo anche nelle relazioni con gli allievi. In tale caso il tutor non dovrebbe mai far trasparire la situazione di disagio e soprattutto non screditare il lavoro del docente. E’ compito del tutor, infatti, fare il possibile per mitigare i contrasti affinché ogni studente non avverta uno stato di disorganizzazione o peggio di solitudine all’interno delle aule virtuali. Nei casi in cui l’esistenza di una figura di raccordo come il tutor potesse invogliare qualche docente “distratto” a scaricare su di esso molte incombenze, al punto da renderlo il responsabile esclusivo dell’andamento del corso e delle eventuali difficoltà degli allievi relative all’apprendimento dei contenuti nonché all’uso appropriato delle tecnologie, il tutor dovrebbe prendersi la responsabilità di  cercare la via d’uscita più idonea e meno difficoltosa per la riuscita del corso senza che i corsisti possano avvertire come loro personale sovraccarico di lavoro anche la carente interazione tra tutor e docente.

In conclusione per il successo di un corso on-line la sinergia tra la figura del tutor e quella del docente è essenziale ma  il tutor resta il punto di riferimento principale del percorso in rete e si rivela ancora una volta il trait d’union fondamentale per la riuscita della comunicazione e di ogni fase del percorso d’apprendimento.

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aprile 26, 2010 - Posted by | tutor online, Uncategorized |

2 commenti »

  1. E’ vero, il tutor deve avere la capacità di essere sempre “in rete” e di accompagnare gli studenti in modo costante, sia nel caso in cui il docente sia reperibile e partecipe, sia quando questi è assente.
    In quest’ultimo caso, la responsabilità del tutor sarà maggiore: egli dovrà in qualche modo ricoprire entrambi i ruoli e, per farlo, dovrà conoscere molto bene il corso sia per quanto riguarda i contenuti didattici che la programmazione delle attività.
    Credo che la simulazione che abbiamo potuto sperimentare nel nostro corso ci abbia fatto capire l’importanza di una stretta collaborazione tra tutor e docente per la buona riuscita di un corso!

    Commento di paolacarlini | aprile 28, 2010 | Rispondi

  2. Naturalmente anch’io credo che la collaborazione tra tutor e docente sia elemento essenziale per la buoa riuscita di un corso che sia online o in aula. ritengo pero’ che le due figure debbano restare separate in quanto possiedono competenze e svolgono ruoli diversi. Il docente non dovrebbe mao delegare al tutor i propri compiti ed il tutor non dovrebbe sostituirsi al docente perche’ secondo la mia opinione gli studenti hanno bisogno in base ai diversi aspetti e contenuti del corso ora di una ora dell’altra figura che quindi non dovrebbero essere interscambiabili.

    Commento di stefania | aprile 29, 2010 | Rispondi


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