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L’insostenibile leggerezza del feedback


Tante sono state le riflessioni che questo corso ha portato con sé, tanti gli spunti, tante le idee, tanti i punti di vista da mettere a fuoco per ottenere la giusta inquadratura.

In tutto questo sfrigolare d’esperienza vorrei riflettere insieme a voi su uno dei protagonisti di ogni corso che si rispetti: il feedback.

Qual’è la sua utilità? Quale la sua necessità? E ancora, come erogarlo? Con tempestività e nel rispetto degli sforzi dei propri studenti o in scioltezza e relax, quando è più comodo per il tutor?

Vi propongo dunque alcune brevi riflessioni sull’argomento, che mi sta decisamente a cuore – visto che sin dalle scuole superiori non ho mai amato coloro che impiegano settimane o mesi per fornire la valutazione del lavoro dei propri studenti! -.

Che il feedback sia utile, necessario e, oserei dire (e lo dico!) indispensabile per l’apprendente è fuori da ogni dubbio. Lo studente che percorre un cammino formativo desidera ed ha diritto di essere ragguagliato periodicamente sull’andamento del proprio percorso, sui progressi fatti, sull’efficacia delle proprie riflessioni e sulla correttezza delle attività svolte.

Tutor e docenti non dovrebbero dunque – a mio avviso – limitarsi a fornire il feedback ma tentare di farlo nel tempo più breve possibile. Gli studenti infatti, dopo aver fatto parecchi sacrifici per consegnare in tempo utile le proprie attività – tanto durante i giorni di festa quanto durante le frenetiche giornate di lavoro/studio – di certo non gradiranno attendere settimane e settimane per leggere la propria valutazione.

E’ ovvio che non si pensa di richiedere al tutor sforzi sovrumani o acrobazie degne di Superman o WonderWoman, però si auspica che le valutazioni non richiedano tempi biblici e siano bilanciate al numero di corsisti ed al carico di lavoro svolto.

Il feedback è qualcosa di fondamentale per lo studente: esso gli permette di sentirsi costantemente stimolato a far bene ed a continuare nel proprio percorso correggendo eventuali pecche, è uno sguardo esterno sul proprio operato, qualcosa che gli sarà utile anche per mettere a punto i propri strumenti di autovalutazione.

Perciò dico: valutiamo, facciamolo bene e possibilmente non “addormentandoci sugli allori”, cosicché ai nostri corsisti sia concesso di riflettere sul proprio cammino con lucidità e senza eventuali fastidi legati a ritardi e disguidi (che dovranno, in ogni caso, essere segnalati nelle apposite bacheche o attraverso email).

NB. le mie riflessioni non sono state ispirate dal lavoro della mia tutor, sempre puntuale, ma sono scaturite dalla simulazione didattica svolta nell’ambito del corso di Perfezionamento Tutor on line.

aprile 27, 2010 - Posted by | riflessioni, strategie didattiche, Uncategorized |

4 commenti »

  1. Scusa, potrei sapere a quale corso simulato ti riferisci nell’articolo?

    Commento di moniab | aprile 28, 2010 | Rispondi

  2. Credo sia molto importante fornire un feedback tempestivo, preciso e sintetico. Sono completamente d’accordo con te riguardo alla tempistica, Fornire un feedback in tempi brevi oltre ad essere sinonimo di efficienza è anche un modo per gratificare il lavoro degli studenti, per renderli consapevoli del loro impegno e per dargli la possibilità soprattutto di “metabolizzare” immediatamente le conseguenze e le reazioni che le proprie scelte comportano, assumendo un ruolo attivo nel processo di apprendimento.

    Commento di robj11 | aprile 28, 2010 | Rispondi

  3. Sono completamente in accordo rispetto al feedback e quanto sia importante che arrivi al momento opportuno. Nella mia esperienza durante il corso 2009/2010 ho ricevuto il primo feedback molto negativo(sono partita male per una serie di problemi personali) e se all’inizio ci sono rimasta male poi mi e’ molto servito per cercare di recuperare . Questo anche perche’ e’stato puntuale e chiaro nell’evidenziare le carenze delle mie attivita’ ed io non ho fatto altro che condividere la valutazione della mia tutor. un bravo tutor deve essere capace di fornire un feedback positivo o negativo che serva a rendere lo studente consapevole del lavoro che sta svolgendo per poter modificare alcune modalita’ oppure potenziare quelle che utilizza.

    Commento di stefania | aprile 29, 2010 | Rispondi

  4. Ho molto apprezzato il tuo intervento.
    Sono d’accordo completamente d’accordo con te

    Commento di Daniela Paoloni | maggio 8, 2010 | Rispondi


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