Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

COMPETENZA FENOMENOLOGICA DELL’E-TUTOR


Al termine del corso di perfezionamento per diventare tutor on line mi trovo a ripensare criticamente alle caratteristiche che il tutor dovrebbe possedere.

Come pure molti hanno sottolineato in altri luoghi di questo blog, quello del tutor è un ruolo molto complesso che si avvicina a quello del docente eppure se ne distingue sotto vari punti di vista. Il profilo del tutor racchiude in sé molteplici aspetti (istruttore, facilitatore, moderatore/animatore) ed interviene su vari piani: manageriale, pedagogico, sociale, tecnico. Il tutor non solo dovrebbe essere un profondo conoscitore delle nuove tecnologie e dei linguaggi multimediali, ma anche un esperto di dinamiche psicologiche, sociali e relazionali, con una buona disponibilità al dialogo, all’ascolto e al confronto e, al contempo, competente in ambito progettuale ed organizzativo.

Tuttavia, tra le competenze che il tutor dovrebbe maturare, quella che mi ha da subito affascinato e che ancora continua a suscitare la mia curiosità è quella definita “fenomenologica”[1] nell’articolo di P. Magnoler, ovvero quella del saper “essere in rete”, competenza che chiama in causa ascolto empatico, lettura attenta di ciascun messaggio inteso come parte di un sistema, analisi della situazione per cogliere come si stanno sviluppando sentimenti, relazioni, contrasti.

L’agire del tutor dovrebbe allora caratterizzarsi sempre come attento, vigile, di supporto senza essere ingombrante, un agire adeguato a rendere “umano” un ambiente come quello on line.

Un compito estremamente difficile quello del tutor, mi sembra: il saper leggere tra le righe dei messaggi scritti da estranei, senza il supporto del non verbale, cercando di cogliere anche ciò che non viene esplicitato, cercando di interpretare anche i silenzi, in un equilibrio sottile tra sollecitudine e presenza, attenzione e sensibilità, fermezza e flessibilità, comunicazione efficace e scelta oculata di parole per comprendere, sostenere ed incoraggiare, ma anche riprendere se necessario. La semplice presenza costante nell’ambiente (che di per sé richiede comunque molto impegno) non basta: è la qualità di questo “esserci” che fa la differenza. Nei mesi di questo corso non solo mi sono sorpresa della celerità delle risposte da parte della tutor, ma della gentilezza in ogni caso, dell’equilibrio sempre e comunque. Del modelling che ci è stato offerto ho ammirato l’autocontrollo anche in momenti di tensione e di conflitto, la pazienza e la moderazione. La domanda è: riuscirò a fare altrettanto?


[1] P. Magnoler, Cooperazione e apprendimento in rete

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maggio 7, 2010 - Posted by | tutor online, Uncategorized | , , ,

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