Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Progetto UP2U – Up 2 University


Il Progetto UP2U mira a colmare il gap presente tra scuola secondaria ed Università mediante apprendimento formale ed informale con l’obiettivo di potenziare le digital skills:

  • saper cercare materiale online;
  • saper creare contenuti online;
  • saper partecipare ad eventi online;
  • saper condividere in modo efficace online;
  • saper collaborare in modo produttivo online.

L’ambiente utilizzato è l’LMS Moodle ottimizzato per favorire la coesistenza di apprendimento tradizionale e virtuale.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale https://up2university.eu e nel seguente video:

ottobre 5, 2019 Posted by | apprendimento, comunità, corsi | , , | Lascia un commento

InnovationGym e piattaforma Phyrtual.org


La Palestra dell’Innovazione “InnovationGym” e la piattaforma Phyrtual costituiscono un ambiente per l’apprendimento esperienziale.

Sono spazi a disposizione di organizzazioni, scuole, imprese e università, dove mestieri nuovi e vecchi possono creare Innovazione.

Sono presenti:

  • Fablab dove i makers hanno a disposizione stampanti 3D, taglierina laser, plotter, cutter, pantografo, lapper, tornio, trapano verticale e saldatore;
  • Robotic Center dove è possibile realizzare prototipi, ad esempio con schede a microcontrollore come Arduino;
  • Ideation Room dove è possibile migliorare la creatività, l’innovazione a 360 gradi e l’impresa attraverso la pratica dell’auto-consapevolezza, del problem solving, del processo decisionale, della modellazione aziendale, sperimentando ad esempio il Business Model Canvas;
  • Activity Space dove tramite l’edutainment è possibile sperimentare la leadership, il team building e la motivazione attraverso esercizi fisici e mentali e dove si possono apprendere le abilità del 21° secolo.

Oltre a questi spazi fisici è possibile collaborare online grazie alla piattaforma di progettazione condivisa Phyrtual.org, dove i progetti presentati possono auto-finanziarsi attraverso il crowdfunding.

Maggiori informazioni nel seguente video:

gennaio 28, 2018 Posted by | apprendimento, comunità | , , , , , , | Lascia un commento

Immersive Italy a Lucca dal 16 al 19 novembre 2017


Dal 16 al 19 novembre 2017 a Lucca, nel complesso di San Micheletto, si terrà l’Immersive Italy 2017: trattasi di una conferenza internazionale dedicata a didattica e tecnologie immersive che si concluderà il 19 novembre con una speciale visita immersiva alla Torre di Pisa attraverso l’uso di dispositivi per la realtà virtuale e aumentata.

I workshop formativi, curati dall’Indire, affronteranno i seguenti temi:

  • creazione contenuti didattici per la realtà virtuale e per la realtà aumentata;
  • modellazione e stampa 3D nella scuola primaria;
  • progettazione di attività didattiche con Minecraft;
  • didattica con i mondi virtuali;
  • apprendimento delle lingue in ambienti virtuali;
  • creazione di lezioni basate su video interattivi a 360°.

Iscrizioni ai workshop e maggiori informazioni sul sito http://www.indire.it/immersiveitaly2017.

novembre 4, 2017 Posted by | apprendimento, convegni, seminari, workshop | , , , , | Lascia un commento

Coding tutorial online per la competizione Astro Pi


L’iniziativa Astro Pi consente di imparare i rudimenti della programmazione Python, del physical computing e della scienza tramite l’informatica: un’ottima strategia per avvicinarsi al coding.

E’ possibile partecipare ad una competizione che prevede l’invio e l’esecuzione del codice sui Raspberry Pi “Ed” e “Izzy” presenti sull’ ISS (Stazione Spaziale Internazionale).

Le scuole partecipanti possono richiedere il kit Raspberry Pi gratuito entro il 29/10/2017.

I loro progetti verranno supervisionati da un astronauta dell’ ESA (agenzia Spaziale Europea).

Possono partecipare alunni fino ai 19 anni di età in squadre che vanno da 2 a 6 persone.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale https://astro-pi.org/ dove è possibile trovare i seguenti tutorial:

Nel seguente video l’atronauta Paolo Nespoli presenta la competizione ed i due Raspberry Pi “Ed” e “Izzy” che sono dotati di Sense Hat.

ottobre 22, 2017 Posted by | apprendimento, concorsi, progetti, strategie didattiche, tutorial, video | , , , | Lascia un commento

Blippar e blended learning


Blippar è un’applicazione visiva che utilizza la realtà aumentata e l’apprendimento automatico facendo interagire i dispositivi mobili e le tecnologie indossabili con l’ambiente.
Grazie alla fotocamera degli smartphone il sistema è in grado di analizzare le caratteristiche di oggetti, animali e piante e fornire suggerimenti e informazioni: offre enormi potenzialità in termini di blended learning, associando ad esempio la strumentazione di laboratorio a materiale digitale e/o tutorial on line.
Maggiori informazioni nel seguente video e nel sito ufficiale https://blippar.com/en/:

agosto 19, 2016 Posted by | applicazioni, apprendimento, strategie didattiche, video | , , | 3 commenti

LinkedIn e Lynda.com: ePortfolio con e-learning


Il social network dei professionisti LinkedIn ha acquisito la piattaforma di e-learning Lynda.com.

Gli utenti di LinkedIn potranno dunque sfruttare i contenuti di Lynda.com per potenziare le attività di formazione on line, certificabili a livello di ePorfolio.

Maggiori informazioni nel seguente video:

 

aprile 10, 2015 Posted by | apprendimento, comunità, video | , , , | Lascia un commento

Creare learning object con ThingLink


ThingLink è uno strumento che consente la creazione di immagini interattive, utili anche a fini didattici.

Le immagini interagiscono con oggetti audio, video e con i social network.

Per iscriversi gratuitamente ecco il sito ufficiale: http://www.thinglink.com/

luglio 4, 2013 Posted by | applicazioni, apprendimento, Tool, video | | Lascia un commento

LIM: digital storytelling e classi aperte grazie al web


Nel video prodotto da Indire Ricerca, che illustra il progetto “My iTec Learning History” grazie alla professoressa Francesca Panzica ed ai suoi alunni, è presente un ottimo uso delle Lavagne Interattive Multimediali per il raggiungimento di due importanti obiettivi:

  • comunicare in rete con altre classi grazie al VOIP;
  • potenziare conoscenze interdisciplinari grazie al digital storytelling.

 

giugno 1, 2013 Posted by | applicazioni, apprendimento, modelli didattici, progetti, ricerca, strategie didattiche, strumenti didattici, studio di caso, video | , , , , | Lascia un commento

Quali funzioni e quali spazi per la scuola del futuro?


L’organizzazione della classe del futuro è stata una tematica trattata allo scorso “Salone dell’educazione, dell’orientamento e del lavoro” (ABCD + orientamenti, Genova 2012).

Il gruppo di lavoro dell’INDIRE ipotizza i seguenti spazi:

  • la classe
  • lo spazio di esplorazione
  • l’agorà
  • lo spazio individuale
  • lo spazio informale

Alcune possibili funzioni coinvolte sono:

  • apprendimento in modalità blended (in presenza e a distanza)
  • condivisione di contenuti digitali grazie agli strumenti del web 2.0

Maggiori informazioni nel video seguente e nel sito ufficiale http://www.indire.it/quandolospazioinsegna/abcd.php

 

febbraio 3, 2013 Posted by | apprendimento, modelli didattici, video | | 3 commenti

Riflessioni riguardo la scrittura in rete.


Da quando ho letto il libro “Tecnologia e costruzione di mondi. Post-costruttivismo, linguaggi e ambienti di apprendimento” (P. G. Rossi) c’è un aspetto che mi ha particolarmente colpito, e che ho ritrovato in alcuni articoli che ho segnalato: si tratta delle peculiari caratteristiche che la scrittura assume nella comunicazione in rete e di come essa stia modificando (se sta modificando) le nostre “tradizionali” modalità di pensare e scrivere.

C’è un elemento che sembra emergere nella società odierna: la fretta. Viviamo in un’epoca in cui si tende a voler avere tutto e subito, in cui le facilitazioni offerte dai sevizi stanno accorciando i tempi di attesa per ogni cosa, un tempo in cui le tecnologie si modificano in tempi assai brevi, si continuano a inventare “innovazioni” che costringono a continui aggiornamenti.

Sembra esserci una vera e propria ossessione per la fretta, che ritroviamo in tutti gli ambiti della vita sia privati che pubblici, dal lavoro alle comunicazioni, alle relazioni interpersonali,  quasi una rincorsa continua in cui non possiamo più prenderci un po’ di  tempo per fermarsi a pensare.

È vero che tutto si muove più velocemente, ma la velocità è cosa ben diversa dalla fretta: nel testo on line “L’umanità dell’Internet. Le vie della rete sono infinite” cap. 26) (http://gandalf.it/uman/26.htm) ho trovato una frase di Svetonio che riassume in due parole questo concetto, festina lente – affrettati piano. Per essere al passo coi repentini cambiamenti della società sono certamente necessarie una costante attenzione, velocità di reazione, flessibilità ed elasticità, capacità di adattamento alle novità e rapidità di apprendimento, ma è altrettanto indispensabile possedere pazienza, capacità di selezione, attenzione, e riflessione, e soprattutto capacità di attesa. Insomma un misto tra urgenza e pazienza.

Cosa c’entra la scrittura in rete con tutto ciò? Basta dare uno sguardo a come gli utenti della rete comunicano tra loro per rendersi conto di quanto la rapidità sta avvolgendo la nostra vita.

Il linguaggio della rete (specie tra i giovanissimi, anche se è sempre più diffuso) è un linguaggio improntato all’immediatezza, ad una sempre maggiore informalità, e sebbene la comunicazione on line si avvalga della lingua scritta essa sembra sempre più avvalersi dei caratteri dell’oralità.

Si ricerca una velocità di scambio, un botta e risposta per comunicare quanti più contenuti possibili in un tempo brevissimo, pertanto si ricercano espedienti nelle forme di scrittura che agevolino tale immediatezza. L’uso degli emoticons ne è un esempio: con 3 o 4 caratteri si possono esprimere un gran numero di emozioni; a questi si aggiungano gli acronimi, le frequenti abbreviazioni (“x” al posto di “per”, “cmq” e “qlcn” per dire comunque e qualcuno, “k” a sostituire “ch”), l’assenza di punteggiatura, l’omissione di congiuntivi e forme verbali lunghe e complesse, e tutta una serie di altri espedienti per rendere la lingua (e la comunicazione) più snella e immediata possibile. Chi di noi non si è mai trovato di fronte ad un messaggio del tipo “ciao!cm stai?tt ok? C ved stsr? T v 1kdb”…

Negli sms, ad esempio, ci troviamo costretti ad essere brevi e concisi, a dover trovare espedienti linguistici per condensare un contenuto in uno spazio assai ristretto.

I vantaggi offerti dalla rete ai fini di una comunicazione sempre più rapida, immediata e incurante delle barrire spazio temporali sono assolutamente ovvi e, in un certo senso, indiscutibili. ciò che mi fa riflette, però, è l’effetto che tutta questa velocità potrà avere sulle nostre modalità di pensiero. Tuttavia, mi trovo d’accordo con chi che teme che questa nuova tipologia di scrittura e comunicazione possa “inficiare” le nostre modalità di pensiero.  Il timore è che gli utenti si abituino ad “utilizzare le tecnologie come scappatoia per evitare il compito (assai più difficile e impegnativo) di offrire contenuti significativi e bene organizzati”.

Internet è essenzialmente grafica, immagini, colori, link, deve essere in primis accattivante a livello visivo. Oggi la comunicazione deve essere istantanea, la conoscenza può costruirsi e fruirsi con immediatezza e rapidità. Si parla di un’intelligenza simultanea che, sebbene abbia il pregio di saper saltare con rapidità da un contenuto all’altro, tuttavia spesso non scende nel profondo.

siamo stati abituati a ritenere che chi aveva troppa fretta correva il rischio di combinare dei pasticci. Oggi la fretta non si chiama più fretta ma velocità. […] di conseguenza abbiamo una produzione di messaggi poco strutturati, poco significativi, poco interessanti. La velocità della comunicazione telematica ci rende frettolosi, accelerati e, io credo, anche superficiali.

la conoscenza accelerata non e’ conoscenza. la conoscenza deve prendersi il suo tempo, specialmente se e’ conoscenza complicata”. (Simone, 2000; in “Tecnologia e costruzione di mondi”, P. G. Rossi).

Speriamo davvero che la rapidità non ci conduca alla sterilità..

Mag 5, 2012 Posted by | apprendimento, comunicazione, comunità, libri, riflessioni | , , , | 1 commento