Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Moltiplicatori della piattaforma EPALE


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E’ uscito il bando per “moltiplicatori sul territorio” (a titolo gratuito) della piattaforma EPALE.

Ecco alcune delle attività previste:

  1. promuovere le informazioni sulla piattaforma anche tramite i canali social a disposizione;
  2. redigere contenuti tramite notizie, blog, buone pratiche, casi di studio e segnalare eventi per l’implementazione della piattaforma;
  3. animare la community tramite i forum, i commenti o le aree tematiche.

Form online e comunicazione all’email epale@indire.it entro e non oltre lunedì 16 gennaio 2017.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale:
http://www.indire.it/bando-concorso/avviso-per-la-selezione-di-esperti-a-supporto-dellunita-epale-italiaindire-nel-ruolo-di-ambasciatori-epale/

dicembre 18, 2016 Posted by | bandi & concorsi, comunità | | Lascia un commento

Movimento “Avanguardie educative”


Il movimento “Avanguardie educative” si pone come obiettivo l’innovazione della scuola.

Il manifesto indica sette orizzonti per:

  1. Trasformare il modello trasmissivo della scuola;
  2. Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare;
  3. Creare nuovi spazi per l’apprendimento;
  4. Riorganizzare il tempo del fare scuola;
  5. Riconnettere i saperi della scuola ed i saperi della società della conoscenza;
  6. Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti;
  7. Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale:

avanguardieeducative.indire.it

maggio 11, 2016 Posted by | comunità, video | , | Lascia un commento

EPALE: Electronic Platform for Adult Learning in Europe


EPALE significa Electronic Platform for Adult Learning in Europe: è una piattaforma online multilingue europea rivolta al settore dell’educazione degli adulti che consente la pubblicazione di articoli, studi e ricerche.

Il progetto è un’iniziativa della Commissione europea finanziata nel Programma Erasmusplus.
Maggiori informazioni nel seguente video:

aprile 30, 2016 Posted by | comunità | , | Lascia un commento

Progetto europeo “Scientix”


Scientix promuove e sostiene una cooperazione a livello europeo tra i docenti delle discipline scientifiche (STEM – science, technology, engineering and maths), i ricercatori nel campo dell’educazione e le istituzioni governative.

Durante la prima fase è nato un portale per raccogliere e presentare progetti didattici europei e per condividere il materiale realizzato durante workshop didattici.

L’obiettivo della seconda fase è promuovere la diffusione della cultura scientifica attraverso scuole in rete a livello europeo.

Maggiori informazioni nel sito ufficiale http://www.scientix.eu e nel seguente video:

maggio 16, 2015 Posted by | comunità, modelli didattici, video | | Lascia un commento

LinkedIn e Lynda.com: ePortfolio con e-learning


Il social network dei professionisti LinkedIn ha acquisito la piattaforma di e-learning Lynda.com.

Gli utenti di LinkedIn potranno dunque sfruttare i contenuti di Lynda.com per potenziare le attività di formazione on line, certificabili a livello di ePorfolio.

Maggiori informazioni nel seguente video:

 

aprile 10, 2015 Posted by | apprendimento, comunità, video | , , , | Lascia un commento

Edmodo: social network a scopo didattico


Edmodo è un social network che consente di gestire comunità di pratica on line.

L’iscrizione è gratuita e consente ad esempio:

  • la somministrazione di test e sondaggi
  • la condivisione di risorse didattiche in rete
  • la gestione del calendario delle verifiche
  • la creazione di gruppi di lavoro

Maggiori informazioni nel seguente video e nel sito ufficiale http://www.edmodo.com dove è possibile iscriversi ad alcuni webinar.

 

agosto 1, 2012 Posted by | comunità, modelli didattici, strategie didattiche, strumenti didattici, Tool | | 3 commenti

E-learning universitario: urgente intervento normativo


Il titolo del post è il titolo dell’intervento inserito alcuni giorni fa da  Paula de Waal nel sito ADI, l’IDEARIO dell’Agenda Digitale Italiana, un network che consente a tutti di registrarsi, inserire le proprie idee per una discussione pubblica e partecipare alle iniziative pubblicate da altri.

L’idea inserita da Paula de Waal riguarda l’esigenza di un intervento normativo per ottimizzare l’offerta di corsi universitari erogati in modalità e-learning.

L’intero intervento e la relativa discussione sono visibili al seguente link: http://adi.ideascale.com/a/dtd/E-learning-universitario-urgente-intervento-normativo/130299-18808.

Vi invito a leggere l’intervento, la discussione e ad esprimere il vostro parere in merito, ritengo che sia notevolemente utile aprire la discussione a un audience allargata per evidenziare aspetti relativi alla gestione e alla fruizione dei corsi e-learning che, spesso, vengono sottostimati.

Indichiamo, inoltre, il link della Mozione a sostegno dell’innovazione didattica nelle Università da parte della Sie-l.

maggio 25, 2012 Posted by | comunità, riflessioni | , , , , | 1 commento

“Il galateo della rete”


Frequentando il corso di formazione a distanza “Tutor on line” ho avuto l’opportunità di riflettere sull’aspetto della Netiquette, aspetto che spesso si dà per scontato o addirittura si sottovaluta… Probabilmente non essendoci contatto fisico con gli altri utenti del web, né confini spazio-temporali, si pensa che internet sia un mondo “privo di regole”, dove tutto è permesso perché “nessuno vede o sente”: ecco che  vengono a mancare quel buon senso e quella buona educazione che sono essenziali anche negli ambienti virtuali e nelle relazioni in rete.

A tal proposito ho trovato una risorsa piuttosto interessante che consiglio di leggere, il cui link è :

http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/netiq.html

Qui dapprima si dà una definizione generale della Netiquette  ( da  Net – rete – e Etiquette – Etichetta o Galateo – ) come di un insieme di semplici regole per il rispetto delle risorse del web e degli altri utenti dello stesso, di seguito si specificano i corretti comportamenti da seguire nell’uso di alcuni specifici strumenti on line, quali:

– posta elettronica

– gruppi di discussione

– trasferimento di dati e documenti

– “World Wide Web”.

E’ importante che tutti conoscano e osservino tali norme: il tutor, lo studente e tutti coloro che  utilizzano la rete, anche se per fini diversi dalla formazione.

maggio 8, 2012 Posted by | comunicazione, comunità, riflessioni | , , , , | Lascia un commento

Riflessioni riguardo la scrittura in rete.


Da quando ho letto il libro “Tecnologia e costruzione di mondi. Post-costruttivismo, linguaggi e ambienti di apprendimento” (P. G. Rossi) c’è un aspetto che mi ha particolarmente colpito, e che ho ritrovato in alcuni articoli che ho segnalato: si tratta delle peculiari caratteristiche che la scrittura assume nella comunicazione in rete e di come essa stia modificando (se sta modificando) le nostre “tradizionali” modalità di pensare e scrivere.

C’è un elemento che sembra emergere nella società odierna: la fretta. Viviamo in un’epoca in cui si tende a voler avere tutto e subito, in cui le facilitazioni offerte dai sevizi stanno accorciando i tempi di attesa per ogni cosa, un tempo in cui le tecnologie si modificano in tempi assai brevi, si continuano a inventare “innovazioni” che costringono a continui aggiornamenti.

Sembra esserci una vera e propria ossessione per la fretta, che ritroviamo in tutti gli ambiti della vita sia privati che pubblici, dal lavoro alle comunicazioni, alle relazioni interpersonali,  quasi una rincorsa continua in cui non possiamo più prenderci un po’ di  tempo per fermarsi a pensare.

È vero che tutto si muove più velocemente, ma la velocità è cosa ben diversa dalla fretta: nel testo on line “L’umanità dell’Internet. Le vie della rete sono infinite” cap. 26) (http://gandalf.it/uman/26.htm) ho trovato una frase di Svetonio che riassume in due parole questo concetto, festina lente – affrettati piano. Per essere al passo coi repentini cambiamenti della società sono certamente necessarie una costante attenzione, velocità di reazione, flessibilità ed elasticità, capacità di adattamento alle novità e rapidità di apprendimento, ma è altrettanto indispensabile possedere pazienza, capacità di selezione, attenzione, e riflessione, e soprattutto capacità di attesa. Insomma un misto tra urgenza e pazienza.

Cosa c’entra la scrittura in rete con tutto ciò? Basta dare uno sguardo a come gli utenti della rete comunicano tra loro per rendersi conto di quanto la rapidità sta avvolgendo la nostra vita.

Il linguaggio della rete (specie tra i giovanissimi, anche se è sempre più diffuso) è un linguaggio improntato all’immediatezza, ad una sempre maggiore informalità, e sebbene la comunicazione on line si avvalga della lingua scritta essa sembra sempre più avvalersi dei caratteri dell’oralità.

Si ricerca una velocità di scambio, un botta e risposta per comunicare quanti più contenuti possibili in un tempo brevissimo, pertanto si ricercano espedienti nelle forme di scrittura che agevolino tale immediatezza. L’uso degli emoticons ne è un esempio: con 3 o 4 caratteri si possono esprimere un gran numero di emozioni; a questi si aggiungano gli acronimi, le frequenti abbreviazioni (“x” al posto di “per”, “cmq” e “qlcn” per dire comunque e qualcuno, “k” a sostituire “ch”), l’assenza di punteggiatura, l’omissione di congiuntivi e forme verbali lunghe e complesse, e tutta una serie di altri espedienti per rendere la lingua (e la comunicazione) più snella e immediata possibile. Chi di noi non si è mai trovato di fronte ad un messaggio del tipo “ciao!cm stai?tt ok? C ved stsr? T v 1kdb”…

Negli sms, ad esempio, ci troviamo costretti ad essere brevi e concisi, a dover trovare espedienti linguistici per condensare un contenuto in uno spazio assai ristretto.

I vantaggi offerti dalla rete ai fini di una comunicazione sempre più rapida, immediata e incurante delle barrire spazio temporali sono assolutamente ovvi e, in un certo senso, indiscutibili. ciò che mi fa riflette, però, è l’effetto che tutta questa velocità potrà avere sulle nostre modalità di pensiero. Tuttavia, mi trovo d’accordo con chi che teme che questa nuova tipologia di scrittura e comunicazione possa “inficiare” le nostre modalità di pensiero.  Il timore è che gli utenti si abituino ad “utilizzare le tecnologie come scappatoia per evitare il compito (assai più difficile e impegnativo) di offrire contenuti significativi e bene organizzati”.

Internet è essenzialmente grafica, immagini, colori, link, deve essere in primis accattivante a livello visivo. Oggi la comunicazione deve essere istantanea, la conoscenza può costruirsi e fruirsi con immediatezza e rapidità. Si parla di un’intelligenza simultanea che, sebbene abbia il pregio di saper saltare con rapidità da un contenuto all’altro, tuttavia spesso non scende nel profondo.

siamo stati abituati a ritenere che chi aveva troppa fretta correva il rischio di combinare dei pasticci. Oggi la fretta non si chiama più fretta ma velocità. […] di conseguenza abbiamo una produzione di messaggi poco strutturati, poco significativi, poco interessanti. La velocità della comunicazione telematica ci rende frettolosi, accelerati e, io credo, anche superficiali.

la conoscenza accelerata non e’ conoscenza. la conoscenza deve prendersi il suo tempo, specialmente se e’ conoscenza complicata”. (Simone, 2000; in “Tecnologia e costruzione di mondi”, P. G. Rossi).

Speriamo davvero che la rapidità non ci conduca alla sterilità..

maggio 5, 2012 Posted by | apprendimento, comunicazione, comunità, libri, riflessioni | , , , | 1 commento

Riflessioni al termine del corso Tutor on line: dinamiche comunicative-relazionali.


Un aspetto di me che non ha subito grandi benefici dal corso è quello relazionale: nonostante per altri ambiti sento di aver incrementato abbastanza le mie competenze, le interazioni a distanza rimangono per me ancora un ostacolo non indifferente. Sebbene abbia svolto tutte le attività didattiche con puntualità ed impegno, ho partecipato davvero poco alla vita della comunità, ho preferito dedicare il tempo che avevo allo svolgimento dei lavori e alla conoscenza dell’ambiente, più che allo scambio di “quattro chiacchiere”con i colleghi.

Grazie alle attività del corso, ho acquisto una buona familiarità con i diversi tools per la comunicazione in rete, ma le mie interazioni sono state per lo più circoscritte alle occasioni di lavoro, non ho sviluppato l’abitudine di scambiare costantemente esperienze, opinioni ecc. con gli altri utenti, infatti mi percepisco solo parzialmente come parte di una comunità.

Ciò che mi blocca nell’intrattenere interazioni on line è l’assenza fisica del mio interlocutore: non mi viene naturale “parlare” con qualcuno che non mi è di fronte, che non posso “toccare” e di cui non riesco a cogliere le espressioni e reazioni corporee alle mie parole. Spesso trovavo i discorsi già avviati, e personalmente faccio difficoltà ad inserirmi in un discorso già strutturato che non mi coinvolge in prima persona, e non sempre trovo qualcosa da dire perché non so se “di là” c’è qualcuno che mi ascolta.

I lavori in piccolo gruppo che abbiamo svolto nelle varie fasi del corso (negoziazione tag; scrittura collaborativa in wiki; chat) mi sono stati di grandissimo aiuto: mi hanno permesso di vincere le mie resistenze, la mia diffidenza e non-abitudine a lavorare in questo modo; ho trovato molto più semplice curare le interazioni nel piccolo gruppo rispetto che nel grande gruppo.

Al contempo, sempre inerentemente l’ambito comunicativo-relazionale, c’è un aspetto che mi ha molto colpito: la netiquette. Nel modulo 2 del corso “Sperimentare-La comunicazione in rete” ho potuto studiare diversi materiali riguardanti le regole per una buona comunicazione in rete, e grazie all’attività del case study ho preso consapevolezza di quanto sia importante avere un “codice” condiviso di comportamento quando si comunica e lavora con altre persone nella rete. In assenza del non verbale, è fondamentale avere una maggior cura di come ci si rapporta con l’altro, perché ogni cosa può essere facilmente fraintesa, col rischio di generare discussioni e situazioni spiacevoli all’interno della comunità. Dal di fuori sembra superfluo, ma mi sono accorta in prima persona di quanto sia difficile intrattenere una comunicazione corretta e proficua in rete, data la peculiarità della situazione. L’aver acquisito conoscenze al riguardo mi ha portato ad “analizzare” criticamente le mie usuali modalità d’interazione: è incredibili quanti errori si commettono (in buona fede ovviamente!). Sicuramente ora posso porre una maggiore attenzione quando intrattengo uno scambio comunicativo in rete per iscritto!

 

maggio 5, 2012 Posted by | comunicazione, comunità, corsi, riflessioni | , , | Lascia un commento