Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Fiera Didacta Italia a Firenze dal 27 al 29 settembre 2017


La Fiera Didacta Italia, un importante appuntamento sul mondo della scuola, si terrà dal 27 al 29 settembre 2017 a Firenze.

L’obiettivo è quello di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori.

L’evento è organizzato da FirenzeFiera con: Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Didacta International.

Inoltre vi sono il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau.

Indire è partner scientifico, mentre il patrocinio è del MIUR, del Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, del Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, di Unioncamere e di Assocamerestero.

Ecco un estratto significativo del programma:

  • “Thinking Routines” e il pensiero “maker” in classe
  • Industria 4.0 : lo sviluppo tecnologico e la scuola
  • ICT e inclusione scolastica: quando si rompono le barriere
  • Tecnologie della lingua per la scuola digitale
  • SCIENTIX e l’apprendimento delle STEM
  • Una comunità di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli adulti: il caso EPALE
  • L’istruzione degli adulti. Formazione in presenza e a distanza
  • e-Learning e ambienti collaborativi in Cloud
  • Realtà virtuale e aumentata, ambienti immersivi per potenziare l’apprendimento
  • Soluzioni tecnologiche per i laboratori 4.0 nelle scuole
  • Apprendimento autonomo e tutoring
  • ImparaDigitale: progettare per competenze con il Curriculum Mapping. Metodologie didattiche a confronto

Programma dettagliato e iscrizioni sul sito ufficiale http://fieradidacta.indire.it/.

luglio 31, 2017 Posted by | convegni, tutor online | , , | Lascia un commento

Bando attività didattiche integrative tutor online


Presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia è indetta una selezione pubblica per l’individuazione di 2 esperti da destinare alla copertura di attività didattiche integrative in qualità di tutor online per i seguenti insegnamenti: Basi di Dati – Modulo 2 ; Governo delle organizzazioni culturali  (corsi del II semestre A.A. 2015-2016).

Per ulteriori informazioni consultare il bando: http://www.unive.it/media/allegato/didattica/online/Bando_tutor_esterni_web.pdf

Scadenza: mercoledì 20 gennaio 2016

gennaio 18, 2016 Posted by | bandi & concorsi, tutor online | , | Lascia un commento

Indire recluta esperti per il progetto “PON Lingua, Letteratura e Cultura in una dimensione europea a.s. 2010-2013”


INDIRE_logo

Sul sito ufficiale http://www.indire.it/content/index.php?action=read_bac&id_m=6964&id_cnt=14130 è possibile scaricare il bando per partecipare alla selezione.

Scadenza: 22 aprile 2013.

Tra le attività da svolgere:

  • moderazione di forum e/o eventi sincroni e/o blog tematici
  • utilizzo di risorse del web 2.0

aprile 4, 2013 Posted by | bandi & concorsi, tutor online | , | Lascia un commento

Università di Camerino: selezione per incarichi di “Tutor on line”


La selezione  per titoli e colloquio è finalizzata alla stesura di una graduatoria per il conferimento di n. 2 incarichi di

“Tutor on line” (A.A. 2012-2013) per il supporto ai corsi e-learning dell’Università di Camerino per le Scuole di:

  • Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute: n. 1 tutor per un totale di 60 ore
  • Giurisprudenza: n. 1 tutor per un totale di 60 ore.

Date importanti:

presentazione della domanda: entro le ore 17.00 del 20 agosto 2012;

colloquio: mercoledì 19 settembre 2012 alle ore 10.30 (Aula Cantelmo-Pasqui – Scuola di Giurisprudenza, Palazzo Ducale – Piazza Cavour).

Per ulteriori informazioni leggere il BANDO Tutorato on-line a a 2012-2013  e/o rivolgersi a:
ASSINT– Servizio Tutorato (Polo degli Studenti)
Via P.Pieragostini 18, 62032 Camerino (MC)
Tel. 0737- 404613

luglio 31, 2012 Posted by | bandi & concorsi, tutor online | | Lascia un commento

Problem Posing&Solving


In Italia si registrano notevoli carenze in termini culturali ed operativi riguardo alle capacità di lavorare in contesti di calcolo e simulazione per affrontare problemi applicativi: implementare algoritmi informatici grazie alla computer science ed usare strumenti informatici (navigazione su Internet, partecipazione a social network e comunicazione con strumenti sincroni e asincroni) sono due aspetti profondamente differenti.

Il progetto Problem Posing&Solving è promosso da AICA, CNR, Università e Politecnico di Torino e si rivolge ai docenti quale sostegno al loro lavoro quotidiano grazie ad incontri e riflessioni collettive in presenza ed on line.

Gli obiettivi operativi sono i seguenti:

  • Sviluppare uno spazio di formazione integrata che interconnetta logica, matematica e informatica
  • Costruire una cultura “Problem Posing&Solving” investendo, nell’ampio dominio applicativo degli insegnamenti disciplinari, anche d’indirizzo, un’attività sistematica fondata sull’utilizzo degli strumenti logico-matematico-informatici nella formalizzazione, quantificazione, simulazioni ed analisi di problemi di adeguata complessità
  • Assicurare una crescita della cultura informatica della docenza chiamata ad accompagnare la trasformazione promossa
  • Adottare una quota significativa di attività in rete con azioni di erogazione didattica, tutoraggio, autovalutazione

L’argomento è stato affrontato anche durante Didamatica 2012: segnalo l’intervento di Panagiote Ligouras che, trattando il delicato tema delle prove Invalsi di matematica, include il Problem Solving come buona soluzione nella didattica quotidiana.

giugno 4, 2012 Posted by | convegni, modelli didattici, progetti, strategie didattiche, tutor online | , , | Lascia un commento

“La valutazione nella formazione a distanza”


Credo che un aspetto da approfondire, perché complesso e pieno di variabili da considerare, sia quello della valutazione: se è uno dei compiti più critici per un formatore “in presenza”, lo sarà ancor di più per un tutor che agisce “a distanza”.

Ricercando in rete delle risorse su tale argomento, ne ho trovate alcune in pdf piuttosto interessanti di cui elenco titoli e link:

– “ La valutazione nella formazione a distanza: un barlume all’ orizzonte”

http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF25/barlume.pdf

– “La valutazione nei processi di formazione a distanza”

http://www.unipegaso.it/materiali/PostLaurea/DeSimone/Perf20/Lezione_X.pdf

– “ Scenari e strumenti di valutazione nella formazione a distanza”

http://www.altrascuola.it/convegni/siel/didattica_e_valutazione.pdf

-“La valutazione del facilitatore nella formazione a distanza: un modello e i risultati di una sperimentazione”

http://www.elearninglab.eu/publications/ISDM_b.pdf

– “La valutazione nella formazione on line”

(file in formato word)

Consultando tali documenti ho avuto conferma di come l’e-tutor debba pensare, progettare e realizzare il momento della valutazione con la stessa attenzione con cui pensa, progetta e realizza gli altri momenti del corso.

La valutazione deve essere coerente col modello didattico su cui si costruisce tutto il corso e deve essere costante (vd. valutazione iniziale – in itinere – finale); la valutazione assume caratteristiche diverse in base:

–  alla finalità o funzione (vd. ad es. valutazione formativa);

– all’oggetto (vd. ad es. valutazione del processo d’apprendimento o dei prodotti);

– all’approccio (vd. valutazione quantitativa o qualitativa).

Ecco allora che è assolutamente necessario per il tutor stilare dei criteri valutativi ben precisi, da illustrare ai corsisti in modo che questi possano comportarsi di conseguenza, nonché predisporre degli strumenti di valutazione adeguati ad essi.

 

maggio 9, 2012 Posted by | articoli, corsi, modelli didattici, ricerca, strategie didattiche, strumenti didattici, tutor online | , , , , , | Lascia un commento

“Il tutor on line: percorsi di formazione e stili di azione”


Navigando nel web per reperire materiali aggiuntivi in merito ai diversi aspetti dell’articolata figura dell’e-tutor, ho notato un valido articolo. Oltre ad esplicitare le tre principali tipologie di e-tutor e a spiegare le problematiche connesse alla complessità del contesto della classe virtuale slegata da coordinate spazio-temporali e spesso eterogenea negli stili comunicativi, qui si danno indicazioni sui requisiti richiesti e indicazioni concrete  su percorsi di preparazione relativamente alla professione “e-tutor”.

L’articolo “Il tutor on line” è tratto da psico-pratika – Numero 5 – Anno 2003 ed è della Dott.ssa Anna Fata, psicologa, progettista FAD e redattrice on line.

Segnalo l’indirizzo per chi volesse leggere l’articolo e approfondire attraverso i link presenti.

http://www.humantrainer.com/articoli/fata_tutor_formazione_a_distanza.html

 

maggio 5, 2012 Posted by | apprendimento, articoli, comunità, corsi, modelli didattici, periodici, riviste, strategie didattiche, tutor online, Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

Come migliorare la formazione del tutor on line?


Giunta alla fine del mio percorso di perfezionamento sulla figura del tutor on line, pur ritenendomi estremamente soddisfatta di quanto appreso e sperimentato, sto provando ad auto-valutarmi per capire se, a questo punto, potrei essere in grado di agire correttamente come tutor in un reale corso on line. In che cosa mi sento ancora carente? Mi sento adatta a svolgere questo ruolo? In che cosa sento di dover migliorare? Gli interrogativi sono tanti e nascono dalla considerazione che il tutor on line deve possedere una molteplicità di competenze non sempre e non tutte raggiungibili attraverso la sola formazione esplicita. A questo punto mi sono chiesta: di che cosa avrei bisogno per sentirmi pronta all’azione?

Innanzitutto, ho pensato che potrebbe essere utile permettere a tutti i corsisti di sperimentare concretamente in prima persona il ruolo di tutor on line. Perché non prevedere, ad esempio, una sorta di tirocinio, anche breve, per misurarsi con il tutoraggio in un corso reale e non simulato? Naturalmente in questa fase di tirocinio bisognerebbe essere seguiti passo passo dal tutor reale del corso di perfezionamento, che dovrebbe fornire un feedback costante sull’operato del corsista/tutor. In tal modo si avrebbe la possibilità di mettere in pratica quanto appreso e soprattutto di verificare concretamente se si agisce in maniera corretta (attraverso il feedback del tutor reale). Si tratterebbe così di riscontrare il possesso di competenze operative e non teoriche.

Per “misurare” invece la propria attitudine allo svolgimento del ruolo di tutor on line, si potrebbe prevedere una sorta di test di autovalutazione che consenta ad ogni corsista di verificare se possiede le caratteristiche umane, caratteriali e relazionali adatte per poter esercitare tale ruolo. Io credo che non sia una figura facilmente interpretabile; necessita impegno, dedizione e soprattutto alcune attitudini umane e caratteriali che non sempre si possono acquisire attraverso la formazione. Si tratterebbe semplicemente di dare ai corsisti la possibilità verificare se si è più o meno adatti a svolgere questo tipo di ruolo/professione. I risultati di questo test non impedirebbero certamente a nessuno di cimentarsi ugualmente in questa professione, ma consentirebbero di acquisire maggiore consapevolezza sulle proprie predisposizioni e potenzialità.

Che ne pensate?

Noemi Nespoli

 

maggio 5, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , , , , , , | 2 commenti

Gli effetti della CMC sugli individui


Frequentando il corso “tutor on line” ho avuto la possibilità di leggere, ricercare e scambiare molti materiali interessanti sulla comunicazione on line. Ho potuto sperimentare in prima persona i diversi strumenti che la rete offre e rendermi conto delle mie difficoltà a rapportarmi con persone sconosciute e lontane da me nel tempo e nello spazio.

Grazie a tutti gli articoli, alle informazioni recepite e all’esperienza diretta ho trovato molto significativo l’aspetto psicologico della comunicazione mediata dal computer.

Quali effetti hanno le nuove modalità comunicative sull’individuo? Quali comportamenti si adottano? Essi rispecchiano la realtà o una figura che ci si costruisce per la rete?

Queste domande mi hanno dato la possibilità di riflettere e di approfondire l’argomento.

Durante la mia ricerca ho trovato un interessante articolo della dottoressa Daniela Rigli, tratto dal sito http://www.psicologiaebenessere.it/la-comunicazione-mediata-dal-computer-cmc/, nel quale, attraverso il confronto fra la comunicazione mediata dal computer e la comunicazione “faccia a faccia”, si delineano i diversi comportamenti degli individui.

Dall’analisi dell’articolo è possibile affermare che sostanzialmente due sono gli approcci che solitamente le persone adottano negli ambienti di comunicazione online:

  1. I soggetti si disinibiscono, diventando più aperti e più liberi di esprimersi, poiché, in un certo senso, si isolano e non devono affrontare il contatto diretto con l’altro.
  2. le persone diventano più impulsive e irresponsabili; la mancanza di un contesto reale e l’idea di parlare con qualcuno “lontano e sconosciuto” provoca nell’individuo l’abbandono delle regole e la convinzione di poter dire tutto senza badare alla forma, al tono e quindi alla netiquette.

Ho scoperto, con molta sorpresa, di far parte del primo approccio (dico con sorpresa perché di solito preferisco il contatto fisico a qualsiasi altra forma di comunicazione); man mano che l’ambiente diventava più familiare e le persone più “conosciute” mi sono aperta e sono riuscita a dire il mio pensiero, anche se questo poteva essere in disaccordo con quello degli altri.

Non nego, però, che la tentazione e la voglia di incontrare “realmente” i miei compagni e di poterli guardare negli occhi siano forti, spero, infatti, di vederli finalmente tutti il giorno dell’esame finale.

In questa esperienza ho avuto modo di scoprire il piacere della comunicazione mediata dal computer e con essa l’insieme di emozioni, pensieri e legami che si intrecciano e che ci danno la possibilità di crescere e di migliorare.

Per concludere riporto un passo dell’articolo della dott.ssa Rigli che, come psicologa, ci dà un importante suggerimento:

… invito l’uomo moderno a non soppiantare i vecchi metodi di comunicazione con quelli moderni ma ad integrarli con la consapevolezza degli effetti positivi e negativi in modo da migliorare la qualità di vita e aumentare il benessere delle persone.

maggio 3, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , | 2 commenti

La chat, fra simulazione e realtà


Giunti a conclusione del corso “Tutor online” sappiamo tutti oramai cosa sia una chat.

In sintesi possiamo dire che è uno strumento per la comunicazione in rete, è sincrona, basata su testi scritti, avviene in tempo reale e coinvolge più utenti contemporaneamente.

Grazie al corso ho avuto la possibilità e il privilegio di vivere l’esperienza della chat attraverso due ruoli diversi:

–         da studente (nelle attività del corso)

–         da Tutor (nella simulazione)

Riflettendo su entrambe le situazioni mi sono resa conto di quanto il mio approccio sia stato diverso sia per impegno che per modalità di esecuzione.

Affrontare una chat avendo il ruolo di tutor è più coinvolgente e allo stesso tempo molto più impegnativo: bisogna, infatti, essere preparati nei contenuti in modo da riuscire a risolvere qualsiasi dubbio venga proposto dai corsisti.

Inizialmente avevo ansia e timore di non riuscire a gestire le richieste e le esigenze di tutti gli studenti; avevo il pensiero fisso di dover poi essere valutata e questo ha frenato un po’ la mia iniziativa, anche se poi man mano mi sono sciolta e sentita più a mio agio.

Durante la chat cercavo di rispondere prontamente, sinteticamente e in modo preciso a ciascun messaggio, ricordandomi sempre di mettere il nome dello studente a cui stavo rispondendo.

Tentavo di leggere tutto con attenzione, senza dimenticarmi di nessuno e soprattutto capire le dinamiche e le problematiche che si stavano creando per farne fronte subito, prima che diventassero difficili da risolvere.

Alla fine della simulazione ammetto di aver avuto un gran mal di testa, ma anche una grandissima soddisfazione: non che pensassi di essere stata formidabile, ma sapevo di aver fatto del mio meglio e soprattutto di non aver creato grandi situazioni di disordine e di disagio.

Affrontare una chat da studente è davvero tutta un’altra cosa. Io personalmente ero più tranquilla, non avevo il timore di non capire anche perché ero io che usavo la chat per avere dei chiarimenti, quindi non dovevo per forza sapere tutto!!

Durante tutto il corso ho sempre preferito utilizzare la chat anziché il forum perché più immediata e perché la percezione della presenza dell’altro è molto più forte; inoltre è possibile scambiare anche quattro chiacchiere e frasi simpatiche per sdrammatizzare situazioni difficili.

Di tutti gli strumenti per la comunicazione online che ho conosciuto, dunque, il mio preferito è sicuramente la chat, forse proprio perché l’ho potuta sperimentare a tutto tondo.

Da questa mia esperienza ho potuto ricavare una serie di vantaggi e di svantaggi che spero possano essere utili a quanti vorranno utilizzare la chat come strumento per la comunicazione online.

VANTAGGI

  •  la sincronia della chat permette di prendere delle decisioni urgenti e di scambiare le informazioni con gli altri membri del   gruppoin modo immediato.
  • La presenza del tutor in chat ci dà la possibilità di ricevere dei feedback “istantanei” che evitano l’attesa della risposta ad un determinato problema.
  • Usando una modalità di interazione piuttosto informale, la chat favorisce la socializzazione e il senso di appartenenza al gruppo.
  • Attraverso la chat si rafforza il rapporto con il tutor: c’è uno scambio di fiducia reciproca.

 SVANTAGGI

  • Essendo una comunicazione piuttosto veloce, c’è il rischio che gli interventi si sovrappongano e si crei confusione.
  • Non c’è la possibilità di riflettere a lungo su quello che si vuole scrivere.

 

maggio 2, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , , | Lascia un commento