Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

Università degli Studi di Macerata: bando per tutor online (2)


Presso il Dipartimento di Studi Umanistici – Lingua, Mediazione, Storia, Lettere , Filosofia dell’Università degli Studi di Macerata è stato pubblicato un avviso di selezione pubblica per tutor online. Le aree disciplinari che richiedono il coinvolgimento della figura di tutor per la didattica online sono le seguenti:

Area filosofica;

Area storico-letteraria.

Date importanti:

Scadenza per la presentazione della domanda: 18 settembre 2012, ore 13.00

Data del colloquio: verrà resa nota ai candidati tramite pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.

Consultare il bando e scaricare il modello di domanda sul sito ufficiale dell’Università degli Studi di  Macerata.

settembre 3, 2012 Posted by | bandi & concorsi | , , , , | Lascia un commento

“La valutazione nella formazione a distanza”


Credo che un aspetto da approfondire, perché complesso e pieno di variabili da considerare, sia quello della valutazione: se è uno dei compiti più critici per un formatore “in presenza”, lo sarà ancor di più per un tutor che agisce “a distanza”.

Ricercando in rete delle risorse su tale argomento, ne ho trovate alcune in pdf piuttosto interessanti di cui elenco titoli e link:

– “ La valutazione nella formazione a distanza: un barlume all’ orizzonte”

http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF25/barlume.pdf

– “La valutazione nei processi di formazione a distanza”

http://www.unipegaso.it/materiali/PostLaurea/DeSimone/Perf20/Lezione_X.pdf

– “ Scenari e strumenti di valutazione nella formazione a distanza”

http://www.altrascuola.it/convegni/siel/didattica_e_valutazione.pdf

-“La valutazione del facilitatore nella formazione a distanza: un modello e i risultati di una sperimentazione”

http://www.elearninglab.eu/publications/ISDM_b.pdf

– “La valutazione nella formazione on line”

(file in formato word)

Consultando tali documenti ho avuto conferma di come l’e-tutor debba pensare, progettare e realizzare il momento della valutazione con la stessa attenzione con cui pensa, progetta e realizza gli altri momenti del corso.

La valutazione deve essere coerente col modello didattico su cui si costruisce tutto il corso e deve essere costante (vd. valutazione iniziale – in itinere – finale); la valutazione assume caratteristiche diverse in base:

–  alla finalità o funzione (vd. ad es. valutazione formativa);

– all’oggetto (vd. ad es. valutazione del processo d’apprendimento o dei prodotti);

– all’approccio (vd. valutazione quantitativa o qualitativa).

Ecco allora che è assolutamente necessario per il tutor stilare dei criteri valutativi ben precisi, da illustrare ai corsisti in modo che questi possano comportarsi di conseguenza, nonché predisporre degli strumenti di valutazione adeguati ad essi.

 

maggio 9, 2012 Posted by | articoli, corsi, modelli didattici, ricerca, strategie didattiche, strumenti didattici, tutor online | , , , , , | Lascia un commento

“Il tutor on line: percorsi di formazione e stili di azione”


Navigando nel web per reperire materiali aggiuntivi in merito ai diversi aspetti dell’articolata figura dell’e-tutor, ho notato un valido articolo. Oltre ad esplicitare le tre principali tipologie di e-tutor e a spiegare le problematiche connesse alla complessità del contesto della classe virtuale slegata da coordinate spazio-temporali e spesso eterogenea negli stili comunicativi, qui si danno indicazioni sui requisiti richiesti e indicazioni concrete  su percorsi di preparazione relativamente alla professione “e-tutor”.

L’articolo “Il tutor on line” è tratto da psico-pratika – Numero 5 – Anno 2003 ed è della Dott.ssa Anna Fata, psicologa, progettista FAD e redattrice on line.

Segnalo l’indirizzo per chi volesse leggere l’articolo e approfondire attraverso i link presenti.

http://www.humantrainer.com/articoli/fata_tutor_formazione_a_distanza.html

 

maggio 5, 2012 Posted by | apprendimento, articoli, comunità, corsi, modelli didattici, periodici, riviste, strategie didattiche, tutor online, Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

Come migliorare la formazione del tutor on line?


Giunta alla fine del mio percorso di perfezionamento sulla figura del tutor on line, pur ritenendomi estremamente soddisfatta di quanto appreso e sperimentato, sto provando ad auto-valutarmi per capire se, a questo punto, potrei essere in grado di agire correttamente come tutor in un reale corso on line. In che cosa mi sento ancora carente? Mi sento adatta a svolgere questo ruolo? In che cosa sento di dover migliorare? Gli interrogativi sono tanti e nascono dalla considerazione che il tutor on line deve possedere una molteplicità di competenze non sempre e non tutte raggiungibili attraverso la sola formazione esplicita. A questo punto mi sono chiesta: di che cosa avrei bisogno per sentirmi pronta all’azione?

Innanzitutto, ho pensato che potrebbe essere utile permettere a tutti i corsisti di sperimentare concretamente in prima persona il ruolo di tutor on line. Perché non prevedere, ad esempio, una sorta di tirocinio, anche breve, per misurarsi con il tutoraggio in un corso reale e non simulato? Naturalmente in questa fase di tirocinio bisognerebbe essere seguiti passo passo dal tutor reale del corso di perfezionamento, che dovrebbe fornire un feedback costante sull’operato del corsista/tutor. In tal modo si avrebbe la possibilità di mettere in pratica quanto appreso e soprattutto di verificare concretamente se si agisce in maniera corretta (attraverso il feedback del tutor reale). Si tratterebbe così di riscontrare il possesso di competenze operative e non teoriche.

Per “misurare” invece la propria attitudine allo svolgimento del ruolo di tutor on line, si potrebbe prevedere una sorta di test di autovalutazione che consenta ad ogni corsista di verificare se possiede le caratteristiche umane, caratteriali e relazionali adatte per poter esercitare tale ruolo. Io credo che non sia una figura facilmente interpretabile; necessita impegno, dedizione e soprattutto alcune attitudini umane e caratteriali che non sempre si possono acquisire attraverso la formazione. Si tratterebbe semplicemente di dare ai corsisti la possibilità verificare se si è più o meno adatti a svolgere questo tipo di ruolo/professione. I risultati di questo test non impedirebbero certamente a nessuno di cimentarsi ugualmente in questa professione, ma consentirebbero di acquisire maggiore consapevolezza sulle proprie predisposizioni e potenzialità.

Che ne pensate?

Noemi Nespoli

 

maggio 5, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , , , , , , | 2 commenti

Essere un buono studente on line…


Se è vero che l’affermazione dell’e-learning ha modificato radicalmente il ruolo del docente, la modalità di presentazione e fruizione dei contenuti didattici, determinando e accrescendo l’importanza della figura del tutor, alla fine del mio percorso di formazione (Tutor On line), sento di dovermi soffermare qualche istante sui significativi mutamenti del ruolo e delle funzioni dello studente, mutamenti che ho vissuto in prima persona, essendo il mio primo corso di formazione fruito interamente on line.

Intanto, la formazione on line richiede al corsista competenze aggiuntive e motivazioni particolari generalmente non richieste dalla formazione tradizionale; questo può talvolta rendere complesso l’approccio all’apprendimento. Tra le principali criticità che possono essere individuate, riporto quelle che ritengo più rilevanti e in parte vissute durante il percorso:

– difficoltà di conciliare i tempi necessari allo studio con gli impegni lavorativi e personali della vita quotidiana;

– problemi di interrelazione, derivanti dal fatto che un corso erogato interamente on line, priva completamente i corsisti del contatto diretto ed empatico con docenti e colleghi di corso;

– problemi connessi al mancato possesso di attrezzature informatiche adeguate o alla poca padronanza delle tecnologie informatiche e dei diversi strumenti di comunicazione in rete;

– problemi legati ad una progettazione inadeguata del corso o ad un inadeguato supporto fornito ai corsisti (non è stato il caso del corso che sto concludendo, nel quale mi sono sentita sempre guidata e sostenuta!).

Penso dunque che, prima di affrontare un percorso di formazione on line, ogni studente debba essere in grado di valutare serenamente e consapevolmente la propria propensione verso questa specifica modalità formativa, per non incorrere in frustrazioni, insoddisfazioni o, ancor peggio, nell’abbandono del percorso (il cosiddetto e-dropout). A tale scopo ritengo importantissimo che le istituzioni che erogano corsi in rete (alcune lo fanno già), prevedano anche dei test di autovalutazione, per permettere ai futuri corsisti di valutare, in pochi minuti, le proprie potenzialità e attitudini.

Un buono studente on line deve innanzitutto avere ben chiari i suoi obiettivi di apprendimento e un’adeguata forza di volontà per perseguirli; deve possedere una forte motivazione e un approccio positivo, attivo e propositivo nei confronti del corso e delle sue metodologie; deve avere una certa propensione a condividere con gli altri corsisti quanto conosciuto già o imparato strada facendo e deve essere capace di instaurare un rapporto di fiducia con docente e tutor, ai quali deve poter e saper rivolgersi in caso di difficoltà. In definitiva, uno studente che decide di intraprendere un corso in rete deve essere consapevole che si tratta di un’esperienza molto impegnativa e coinvolgente nella quale, aumentando l’entusiasmo con cui la si affronta, aumentano sicuramente i benefici che si possono ottenere.

Noemi Nespoli

maggio 3, 2012 Posted by | apprendimento, riflessioni | , , , , , , | 2 commenti

La chat, fra simulazione e realtà


Giunti a conclusione del corso “Tutor online” sappiamo tutti oramai cosa sia una chat.

In sintesi possiamo dire che è uno strumento per la comunicazione in rete, è sincrona, basata su testi scritti, avviene in tempo reale e coinvolge più utenti contemporaneamente.

Grazie al corso ho avuto la possibilità e il privilegio di vivere l’esperienza della chat attraverso due ruoli diversi:

–         da studente (nelle attività del corso)

–         da Tutor (nella simulazione)

Riflettendo su entrambe le situazioni mi sono resa conto di quanto il mio approccio sia stato diverso sia per impegno che per modalità di esecuzione.

Affrontare una chat avendo il ruolo di tutor è più coinvolgente e allo stesso tempo molto più impegnativo: bisogna, infatti, essere preparati nei contenuti in modo da riuscire a risolvere qualsiasi dubbio venga proposto dai corsisti.

Inizialmente avevo ansia e timore di non riuscire a gestire le richieste e le esigenze di tutti gli studenti; avevo il pensiero fisso di dover poi essere valutata e questo ha frenato un po’ la mia iniziativa, anche se poi man mano mi sono sciolta e sentita più a mio agio.

Durante la chat cercavo di rispondere prontamente, sinteticamente e in modo preciso a ciascun messaggio, ricordandomi sempre di mettere il nome dello studente a cui stavo rispondendo.

Tentavo di leggere tutto con attenzione, senza dimenticarmi di nessuno e soprattutto capire le dinamiche e le problematiche che si stavano creando per farne fronte subito, prima che diventassero difficili da risolvere.

Alla fine della simulazione ammetto di aver avuto un gran mal di testa, ma anche una grandissima soddisfazione: non che pensassi di essere stata formidabile, ma sapevo di aver fatto del mio meglio e soprattutto di non aver creato grandi situazioni di disordine e di disagio.

Affrontare una chat da studente è davvero tutta un’altra cosa. Io personalmente ero più tranquilla, non avevo il timore di non capire anche perché ero io che usavo la chat per avere dei chiarimenti, quindi non dovevo per forza sapere tutto!!

Durante tutto il corso ho sempre preferito utilizzare la chat anziché il forum perché più immediata e perché la percezione della presenza dell’altro è molto più forte; inoltre è possibile scambiare anche quattro chiacchiere e frasi simpatiche per sdrammatizzare situazioni difficili.

Di tutti gli strumenti per la comunicazione online che ho conosciuto, dunque, il mio preferito è sicuramente la chat, forse proprio perché l’ho potuta sperimentare a tutto tondo.

Da questa mia esperienza ho potuto ricavare una serie di vantaggi e di svantaggi che spero possano essere utili a quanti vorranno utilizzare la chat come strumento per la comunicazione online.

VANTAGGI

  •  la sincronia della chat permette di prendere delle decisioni urgenti e di scambiare le informazioni con gli altri membri del   gruppoin modo immediato.
  • La presenza del tutor in chat ci dà la possibilità di ricevere dei feedback “istantanei” che evitano l’attesa della risposta ad un determinato problema.
  • Usando una modalità di interazione piuttosto informale, la chat favorisce la socializzazione e il senso di appartenenza al gruppo.
  • Attraverso la chat si rafforza il rapporto con il tutor: c’è uno scambio di fiducia reciproca.

 SVANTAGGI

  • Essendo una comunicazione piuttosto veloce, c’è il rischio che gli interventi si sovrappongano e si crei confusione.
  • Non c’è la possibilità di riflettere a lungo su quello che si vuole scrivere.

 

maggio 2, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , , | Lascia un commento

Identità personale alla luce delle nuove tecnologie


La partecipazione al corso Tutor on line dell’Università di Macerata, come mia prima esperienza nel campo dell’e-learning, mi ha portato a riflettere sull’importanza dell’identità personale e al suo ripensamento alla luce del crescente sviluppo delle tecnologie digitali e delle nuove forme di comunicazione.

Il web è sicuramente un universo affascinante, ma non deve farci cadere nell’errore di perdere coscienza del proprio io.

La sperimentazione del corso simulato, inizialmente mi ha disorientata, ho assistito ad uno “sdoppiamento della mia persona”, una sorta di doppia identità “reale” e “virtuale” alla quale ho ceduto inconsapevolmente per poi ritornare ad essere me stessa.

Una bellissima esperienza che mi ha fatto riflettere su come oggi siamo un po’ tutti  utenti “inconsapevoli” di internet.

Mi chiedo,  a questo punto, saremo ancora in grado di mitigare le distanze tra il mondo reale e quello virtuale?

Riusciremo a conservare la nostra identità staccata da tutto ciò che internet rappresenta?

Capisco l’importanza della rete,  ma la mia paura risiede nella incapacità di conservare la propria libertà individuale e proiettarsi in un mondo virtuale sempre più diverso ma talmente integrato con il mondo reale da non riuscire a distinguere il vero dal falso  e il bene dal male.

Prendendo spunto da un noto film, non vorrei svegliarmi un giorno e scoprire di aver vissuto in un mondo virtuale, credendo che fosse la mia vita reale.  Lo so, è fantascienza e mi auguro che rimanga tale.

aprile 30, 2012 Posted by | riflessioni, tutor online | , , | 1 commento

“E-tutor si diventa”


Il futuro dell’e-learning ricomincia dall’e-tutor e dalla consapevolezza che occorre investire nella formazione continua delle sue competenze e nel consolidamento del suo ruolo professionale, nell’educazione orientata alla qualità.

Come orientare e finalizzare le politiche di formazione degli e-tutor?

Prendendo spunto da un articolo di Mario Rotta Il percorso formativo di un e-tutor,   comparso sul sito etutorcommunity.org, nel quale, in pochi mesi, si è costituita una comunità professionale di e-tutor,si afferma che la figura del tutor viene  a definirsi con più forza nel momento in cui si comincia a caratterizzare la formazione in rete definita di terza generazione o mediata dalle tecnologie, nella quale l’enfasi è posta sulla presenza sociale che le nuove tecnologie consentono e che recupera dimensioni fondamentali della tradizionale educazione degli adulti basata sul dialogo e sul contatto faccia a faccia.

La maggior parte del processo formativo, pertanto, avviene in rete “ attraverso l’interazione dei partecipanti, in una vera e propria comunità di apprendimento che favorisce sia il superamento dell’isolamento del singolo sia la valorizzazione dei suoi rapporti con il gruppo.”

 Nell’articolo Mario Rotta sostiene che anche se l’e-tutor è ormai una figura professionale con sua precisa connotazione, i suoi compiti e le sue funzioni, nel futuro,  tenderanno a modificarsi nella scuola, nella formazione dei docenti, nell’università, nella pubblica amministrazione, in azienda, nelle piccole e medie imprese o in ambito editoriale.

Nell’articolo si afferma che a diventare e-tutor si impara, oltre che attraverso percorsi formali, anche attraverso esperienze autonome di apprendimento informale e soprattutto maturando esperienza sul campo.

aprile 22, 2012 Posted by | articoli | , | Lascia un commento

Le dinamiche di costruzione collaborativa di conoscenza come esperienza diretta di formazione alla democrazia.


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aprile 10, 2012 Posted by | apprendimento, riflessioni | , , , , | Lascia un commento

ANSAS: iscrizione alla banca dati Esperti – PON educazione scientifica


Dal sito dell’ANSAS (ex Indire):

Viste le “Linee Guida per l’attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007 – 2013 da parte degli Enti in house del MIUR”  si decreta l’apertura delle procedure di iscrizione alla Banca Dati Esperti dell’ANSAS relativa alle attività inerenti il progetto PON Educazione Scientifica.

Il tutoring on line rientra tra le attività che dovranno svolgere gli Esperti.

Scadenza della trasmissione on line della documentazione: ore 16.00 del 10/01/2012.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale:

http://www.indire.it/content/index.php?action=read_bac&id_m=6964&id_cnt=12959

dicembre 20, 2011 Posted by | bandi & concorsi, tutor online | , , | Lascia un commento